Alla scoperta della strada perduta

Chi percorre la #ViadegliDei si ritrova a passare vicino ad alcuni interessanti siti archeologici, uno di questi si trova al confine fra #EmiliaRomagna e #Toscana, a poca distanza dal paesino di #PiandiBalestra. A questa località si arriva in un paio d’ore prendendo il sentiero da #MadonnadeiFornelli, il punto di partenza della #terzatappa della Via degli Dei.

#TitoLivio nella sua storia di #Roma, parla della costruzione nel 187 a.C. di una strada che collegava #Bologna e #Arezzo, passando da #Fiesole, che attraversava direttamente i crinali dell’Appennino, senza però darne il percorso esatto. Nel 1979 due #archeologi #dilettanti, #Agostini e #Santi, scoprirono nei pressi di #monteBastione (vicino a Pian di Balestra), alcune decine di metri di #basolato, un tipo di #pavimentazione stradale usato per primi dagli #antichiromani. In seguito ad altri scavi vennero portati alla luce diversi tratti di basolato su un tracciato di 11 km. Si trattava davvero della strada costruita dal console #CaioFlaminio, citata da #TitoLivio e andata perduta? Probabilmente sì e i due scopritori la chiamarono #Flaminiamilitare, per #distinguerla dalla via #Flaminia che unisce #Roma a #Rimini. Tuttavia l’origine di questa strada resta #controversa e secondo gli archeologi si tratterebbe di una strada di origine medievale, #mentre la vera #Flaminiaminore sarebbe più a #est, solo che così non arriva più direttamente a Bologna. Chi ha ragione? Sarebbero necessari ulteriori scavi archeologici per una datazione accurata della struttura, a noi però la soddisfazione di percorrere la strada perduta fra i fitti boschi dell’Appennino.

Albino Carbognani

Quattro anni di singolarità: il viaggio continua!

26 maggio 2018: il divertimento iniziava allora…

È il quarto anno del nostro matrimonio e stasera andremo a festeggiare fuori per la seconda volta. Altri due anni – a parte il primo – li abbiamo passati a casa in lockdown, ma alla grande e sempre senza farci mancare nulla: dai preparativi, alla festa vera e propria condivisa sui social (a iniziare da questo blog).

Non cambierei una virgola da quella giornata a Chatillon, ho un solo desiderio: che il nostro viaggio continui su questa o un’altra astronave, verso magnifici astroporti, alla scoperta di nuove forme di vita e nuove civiltà.

(Detta in altre parole: alla via così, seconda stella a sinistra mon amour).

La giornalista e l’astronomo

Ve l’avevamo promesso…

Sono passati tre anni. Oggi festeggiamo il nostro terzo anniversario e come avevamo anticipato, eccovi un po’ di foto che ritraggono la nostra giornata, tra ricordi, dichiarazioni di amore in klingon (gliel’ho fatta davvero!), ricette (quella della torta fritta, fatta da Al, la metto a piè di post), una colazione all’aperto per la prima volta da un anno e tante risate tra noi. Per non dimenticare gli auguri fatti da parenti e amici e testimoni di nozze.

[Torta fritta: 1/2 kg di farina tipo 1, 125 ml latte, 125 ml acqua, 2 cucchiai d’olio extravergine e 10 gr sale. Acqua e latte belli caldi. Lasciare l’impasto a riposo mezz’ora, di seguito tirare la pasta a un’altezza di un paio di mm, tagliare a quadretti con rotella tagliapasta e cuocere in olio ben caldo.]

La giornalista e l’astronomo 😍🥳

Quasi tre anni, iniziamo il countdown!

Noi due, alla via così per i primi tre anni e i prossimi millemila.

Il tempo corre veloce, tra un lockdown e un altro. Così – facendo due calcoli sommari – mancano solo 24 giorni ai nostri primi tre anni di matrimonio: le cosiddette “nozze di cuoio”. Posto che non si andrà da nessuna parte come vorrebbe la tradizione (vi lascio qui il link, da dove potrete scoprire non solo nomi, ma anche colori e cosa fare per la vostra festa), se sarà una bella giornata riusciremo a organizzarla in terrazza.

L’idea di associare ogni anno a un materiale diverso è della scrittrice Emily Post, che nel 1922 rese il matrimonio via via sempre più “prezioso” (lo leggerete nel link, se vorrete sapere di più).

Tutta l‘organizzazione della giornata quest’anno sarà curata dal mio astronomico marito che farà certamente cose stellari. Ci siamo portati avanti solo con i nostri regali che sono preziosi non tanto per i materiali, quanto per l’aver azzeccato l’uno il pensiero per l’altra e vice versa.

Faremo come lo scorso anno, un bel set fotografico e scriveremo della festa del terzo anniversario di matrimonio. Sapere che sono passati quasi tre anni, con le difficoltà di questi ultimi due tra trasferimento e chiusure, ha rafforzato la nostra unione.

Ci lovviamo, lovvatevi anche voi.

la giornalista e l’astronomo

Galleria

Due anni! Un anniversario migliore non si poteva fare

In tempi di covid-19 ci siamo mossi prima per organizzare al meglio le nostre nozze di cotone: i primi due anni della nostra vita assieme day by day. 💄📡🔭

Così da stamattina in avanti tutta la giornata si è svolta al meglio e per farvi capire cosa abbiamo vissuto oggi eccovi la selezione delle nostre migliori immagini.

Abbiamo pensato di coinvolgervi con questo post. Vi lovviamo, as usual. Sveva e Albino.

sdr

Quasi due anni di matrimonio: come ti organizzo l’anniversario #restandoacasa

Stiamo per arrivare al fatidico traguardo dei due anni di matrimonio: a noi sembra sempre ieri, ma da qualche parte dicono “oh, son già due anni!”, quasi come fossero un’eternità.

In realtà ogni giorno è una conquista verso un altro mondo, l’altro pezzo di cielo per l’appunto. Quel pezzettino che avete sposato e che per sempre sarà al vostro fianco – “vicino nei giorni migliori, vicino nei giorni peggiori”.

Ma questa è la volta dei giorni peggiori per voi e il resto dell’umanità. Che fare, allora? Perdersi d’animo e rinunciare alla vostra festa dei primi fantastici due anni? 

Ma va’ là! (cit. Rick): Si va di idee alternative, preparandosi – vista la situazione – un po’ prima. Un bel po’ prima…

Allora devo pensare al prossimo 26 maggio come se fosse il giorno del matrimonio. Quindi: prima il menu del pranzo, poi il regalo, trucco e parrucco e l’addobbo della tavola e – se gira bene – anche a qualcosa in casa.

Se farà bel tempo sono già pronta a un buon pranzo in terrazza (visto che c’è) o al limite a un aperitivo in terrazza e – se butta male – pranzo dentro. Chiaro che saremo in due, ma non mancheranno le bomboniere, la torta, il regalo (già preso. Quanto sono avanti!) e il biglietto. Ci sarà anche un’altra cosa (non la scrivo, perché se legge qui, mi salta la sorpresa) e naturalmente ho idea di fare molte foto.

Sarà una giornata memorabile che riporterò su questo blog per rendervi partecipi di questi piccoli pezzi di cielo.

La giornalista (l’astronomo è di là in ufficio che lavora).

Lovvovi 😍